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Troppe diagnosi sindrome iperattività bimbi, boom farmaci

Solo una piccola parte di chi ne soffre dovrebbe usarli

 (fonte Ansa)

La sindrome da deficit di attenzione e iperattività (Adhd) viene diagnosticata con troppa facilità, e questo sta facendo crescere in maniera ingiustificata le prescrizioni di farmaci potenzialmente pericolosi per la salute di bambini e ragazzi. Lo afferma uno studio dell’australiana Bond University pubblicato dal British Medical Journal.



Circa un bambino su 11 e un adulto su 25 è affetto dalla malattia, ma secondo gli autori solo i casi più gravi, circa il 14%, devono essere trattati con i farmaci. Negli Usa invece, ha scoperto lo studio, l’87% dei bambini diagnosticati riceve una prescrizione per un farmaco. Le vendite del Ritalin e delle altre molecole che si usano in questi casi sono aumentate del 72% in Australia negli ultimi 10 anni, e sono raddoppiate tra il 2008 e il 2011 in Gran Bretagna e Olanda. ”Questi farmaci provocano perdita di peso, problemi al fegato e tendenze suicide – spiegano gli autori -, e le loro conseguenze a lungo termine non sono ancora note, anche se studi sui topi sembrano confermare che l’assunzione prolungata provochi dipendenza”.

Secondo gli autori prima di fare la diagnosi i medici dovrebbero aspettare e osservare il paziente per almeno dieci settimane. ”C’è la tendenza ad usare il termine Adhd e ‘medicalizzare’ subito le condizioni del bambino – spiegano – che invece potrebbero dipendere da altri fattori come i problemi familiari”.

 

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