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Proprietà:

CALMONIL è l’integratore della linea connesso in modo precipuo al sistema nervoso centrale ed alla ghiandola pineale, deputati entrambi, in sinergia, alle funzioni mentali più elevate.
E’ correlato al centro energetico responsabile dell’ integrazione di tutte le informazioni, vibrazionali e biochimiche, che giungono ad ogni singola cellula.
Sarà così un utile complemento alimentare nelle forme di squilibrio psico-emozionale che si esprimono con stati di ansia più o meno mascherati, nelle classiche paure infantili e negli incubi notturni.
Favorisce la calma e dona equilibrio in qualsiasi evento traumatico, sostenendo l’organismo anche a livello fisico, per esempio nelle cefalee, nei disturbi della dentizione o nelle tossi particolarmente ribelli.
Complessivamente CALMONIL costituisce una preziosa integrazione alimentare quotidiana nei soggetti che presentino:
ANSIA
CEFALEA (con Cosmoton)
CHINETOSI (con Digestor)
DENTIZIONE, DISTURBI della (con Digestor)
INSONNIA
PAURE, incubi notturni
TOSSE, di tutti i tipi (con Golafort)
TRAUMI di varia natura (con Normosal)

Composizione:

ACQUA BIDISTILLATA
CONCENTRATO DI MELA
FRUTTOSIO F.U.
ADATODA VASICA (Adathoda vasica foglie), estratto secco
BIANCOSPINO (Crataegus oxyacantha fiori e foglie), estratto fluido
PASSIFLORA (Passiflora incarnata pianta fiorita), estratto fluido
LAVANDA (Lavandola officinalis sommità fiorite), estratto fluido
PAPAVERO (Papaver rhoeas petali), estratto fluido
CARDAMOMO (Elettaria cardamomum frutto), estratto fluido
CALCIO citrato (0,010 grammi = 1,25% RDA)

Dose raccomandata:

La dose giornaliera in linea di massima è di 1 goccia pro/kg da 1 a 3 volte al dì pure o diluite in acqua a seconda dell'età e del disturbo da trattare.

Formato:

Flacone da 60 ml.

Codice:

904380108

CARATTERISTICHE DEI SINGOLI COMPONENTI

ADHATODA VASICA (Adhatoda Vasica)
Si tratta di una pianta erbacea tipica della tradizione ayurvedica, la medicina indiana.
Essa possiede una benefica azione sull’apparato respiratorio, ormai confermata sperimentalmente, per la presenza di alcaloidi come la vasicina ed il vasicinone, che sono broncodilatatori, antistaminici ed antinfiammatori.
Tali effetti la rendono preziosa come espettorante e fluidificante nelle tossi secche e stizzose, che allevia sia mediante azione mucolitica diretta grazie alla bromexina, che attraverso una riduzione del broncospasmo e dell’iperreattività della mucosa bronchiale ai vari stimoli patogeni.
La vasicina mostra inoltre attività trombopoietica, da cui l’utilizzo secolare come antiemorragico, potenzialmente benefico per qualsiasi tipo di emorragia, anche negli eventi traumatici.
BIANCOSPINO (Crataegus oxyacantha)
Già ben noto ai medici dell’Europa medioevale, il Biancospino è sempre stato considerato un’erba sacra: sembra sia stato utilizzato per la corona di Gesù Cristo.
Nel Biancospino è presente una lunga serie di composti attivi, che la scienza ha largamente analizzato, come procianidine oligomeriche, flavonoidi come la quercitina, amine e triterpeni come l’acido crategolico.
Le azioni più note di quest’erba si esplicano a livello dell’apparato cardio-vascolare, con effetto ipotensivo, antiaritmico e cardiotonico.
In realtà essa possiede anche un’azione sedativa, correlata alle proantocianidine (maggiormente presenti nelle foglie), assai utile nell’agitazione, nell’insonnia e nei disturbi nervosi associati a palpitazioni.
Il contenuto di numerosi flavonoidi rende ragione del notevole effetto antiossidante e stabilizzante il collagene.
PASSIFLORA (Passiflora Incarnata)
La Passiflora è una pianta erbacea rampicante, da sempre conosciuta ed utilizzata in fitoterapia come sedativo del Sistema Nervoso Centrale.
Nelle sommità fiorite sono infatti presenti sostanze come flavonoidi, maltolo e tracce di alcaloidi, che ormai numerosi studi clinici e sperimentali hanno dimostrato avere azione di tipo ansiolitico, in parte mediata da affinità per i recettori centrali delle benzodiazepine.
Come spesso accade in fitoterapia, la migliore attività si ottiene utilizzando l’estratto totale della pianta e non i principi attivi isolati.
Complessivamente la Passiflora è molto utile nel nervosismo e nell’insonnia dei bambini, in tutti gli stati di eccitazione nervosa e nelle varie forme di somatizzazione ansiosa viscerale.
Grazie alle proprietà spasmolitiche è inoltre impiegata per prevenire gli spasmi della muscolatura bronchiale nella pertosse e nell’asma.
Dosaggio max quotidiano consigliato: 400mg.
LAVANDA (Lavandula officinalis)
La Lavanda, dolce e leggermente pungente, è originaria della fascia mediterranea, ed era molto apprezzata dagli antichi Egizi e dai Turchi.
I fiori, la parte utilizzata della pianta, contengono fino al 3% di olio essenziale, ricco soprattutto di linalolo e acetato di linalile; troviamo anche tannini (fino al 12%), acido ursolico e flavonoidi.
L’azione di quest’antica e profumata erba si estrinseca a vari livelli, da quella spasmolitica e antisettica delle vie respiratorie a quella carminativa e colagogocoleretica.
Gli alcoli monoterpenici e i loro esteri hanno notevoli proprietà spasmolitiche e sedative, che rendono ragione dell’impiego della Lavanda nelle cefalee (soprattutto quelle di origine digestiva), nell’insonnia e negli stati ansiosi di vario genere.
Uno studio clinico-veterinario condotto in Inghilterra ha dimostrato inoltre la capacità di questa pianta di ridurre lo stress in generale e la chinetosi.
Le proprietà antisettiche e spasmolitiche la rendono infine utile nelle tossi secche e stizzose.
PAPAVERO (Papaver rhoeas)
Il Papavero rosso, o “rosolaccio”, è stato utilizzato come sedativo del sistema nervoso fin dall’antichità.
Le parti utilizzate sono i petali, in cui si trovano glicosidi antocianidi, mucillagini, carotenoidi e fino allo 0,12 % di alcaloidi isochinolinici (fra cui soprattutto roeadina).
Assai poco studiato, probabilmente per attinenze col diverso e ben più potente papavero da oppio, mantiene tuttavia nella medicina popolare, alle dosi raccomandate, largo utilizzo come antitussigeno, leggero sedativo e sonnifero.
CARDAMOMO (Elettaria cardamomum)
Apprezzata dagli antichi Greci e ambita dai nobili europei del rinascimento, questa pianta dall'aroma seducente è stata impiegata per millenni non solo in cucina ma anche a scopi medicinali. Le parti utilizzate sono i semi, ricchi di olio essenziale (fino al 8%, tra cui cineolo, alfa-terpinene, limonene, borneolo, sabinene); olio grasso (10%, fra cui ac. palmitico, stearico, oleico e linoleico).
La scienza occidentale ha dedicato ben poca attenzione alle qualità del Cardamomo, mentre in Arabia Saudita prove sperimentali sugli animali hanno dimostrato che l'olio estratto a vapore presenta proprietà analgesiche e antinfiammatorie e riduce gli spasmi muscolari, agendo da recettore sull'acetilcolina.
La medicina ayurvedica lo impiega da secoli sulle patologie respiratorie, come bronchiti, riniti e influenze; l'azione espettorante del cineolo lo rende prezioso nelle tossi secche e stizzose.
Migliora la tollerabilità del latte nei soggetti intolleranti al lattosio, risultando utile nelle cefalee da maldigestione e nelle chinetosi per l'effetto antinausea.
Assunto la sera prima di dormire il Cardamomo favorisce il sonno.
CALCIO (Citrato)
E' il minerale più abbondante nel corpo umano, contenuto pressoché interamente nelle ossa e nei denti, sotto forma di fosfato di Calcio.
Una concentrazione di calcio costante è necessaria per mantenere nella norma il battito cardiaco, l'attività neuromuscolare e la trasmissione degli impulsi nervosi.
Nei soggetti che assumono molte proteine come i bambini aumenta il bisogno di Calcio, che risulta peraltro indispensabile per l'assorbimento intestinale della vitamina B12 e per la digestione delle proteine e dei grassi.
Quindi una corretta integrazione di questo minerale non solo aiuta la funzionalità del sistema nervoso, ma consente un'adeguata attività digestiva, buona

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